Molteplici sono le sfumature dell’animo, fissarle nella scrittura è la sfida di ogni narrazione, che ha a oggetto la mutevolezza e l’intangibilità della sfera più intima dell’io.

Grafie dell’anima è lo spazio e il luogo riservato alla poesia e alla discussione sull’identità, sull’eterna oscillazione tra ciò che si mostra e ciò che si è, tra il rimosso e il ricostruito, tra i segni visibili e i simboli che conducono alla lettura della psiche umana.

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A quanto possiamo discernere, l’unico scopo dell’esistenza umana è di accendere una luce nell’oscurità del mero essere

Carl Gustav Jung

In Primo Piano

La mia anima è Autunno

Nicolò Emrys Loreti Incontriamo Nicolò Emrys Loreti, un giovane pieno di talento che spazia dalla musica alla poesia, sempre coerente a un suo gusto artistico, a una sua precisa visione del mondo. Il 31 ottobre è uscito il suo album ...

Sotto il segno di Orfeo

di Emiliano Ventura Origine Nel pensiero e nella poesia occidentali vi è un ospite di antica data, di natura mitica, che non ha smesso di sedurre lettori e poeti. Il suo arrivo confina con la nascita della filosofia, non ...

Ri-composizioni d’autore

di Marco Giammarioli Milena Di Canio Due autori di grande sensibilità, Marco Giammarioli e Milena Di Canio, elaborano il tema del tempo. Indescrivibile una volta per tutte, esso si nasconde e disperde, per ricomporsi in differenti forme artistiche. Flowerbike ...

Il teatro di Mario Luzi

di Emiliano Ventura Prosegue l'omaggio della nostra rivista al grande poeta Mario Luzi, in occasione del ventennale dalla sua scomparsa. Lo scrittore Emiliano Ventura (che fino al 2016 ha ricoperto il ruolo di responsabile scientifico e della comunicazione del Premo ...

Le parole di Mario Luzi

di Mario Luzi, Ugo De Vita, Emiliano Ventura In occasione del ventennale dalla scomparsa di Mario Luzi, che ricade proprio oggi 28 febbraio, si vuole omaggiare il grande poeta riportando un suo intervento del 1998. Questo brano, inedito fino all’edizione ...

Poesia disfatta. La scrittura dello spazio vuoto

Tommaso Gazzolo Si può fare ancora un uso innovativo della poesia? Volersi liberare degli schemi di maniera, propri di un regolismo e di un antiregolismo parimenti esteriori e accademici, fare a meno dei vuoti ritmi di danza’, e seguire con ...
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